La fascia marrone mette a rischio le pinete galiziane: ecco come si sta organizzando la risposta.

  • La malattia della banda bruna sta colpendo in particolare le foreste di pino radiata (Pinus radiata) in Galizia.
  • Il governo galiziano e la Fondazione Arume stanno coordinando trattamenti gratuiti su circa 4.000 ettari di terreni privati.
  • La campagna prevede due interventi annuali di fertilizzazione fogliare e il monitoraggio tecnico.
  • La piaga minaccia un settore forestale con migliaia di posti di lavoro e milioni di euro legati alle conifere.

fascia marrone nelle pinete galiziane

La Una fascia marrone avanza attraverso le pinete galiziane. È diventato uno dei principali grattacapi per i proprietari forestali, i tecnici e il governo. Questo problema fitosanitario, che colpisce soprattutto i popolamenti di pino radiata, minaccia sia la salute della foresta sia la stabilità di una parte fondamentale dell'industria del legname in Galizia.

Dopo diversi anni di crescente preoccupazione, il Xunta de Galicia e la Fondazione Arume Hanno intensificato la loro risposta con una nuova campagna di trattamenti gratuiti nelle foreste private. L'obiettivo è quello di arginare la diffusione della malattia, rafforzare la resistenza degli alberi e impedire che il flagello deprezzi un patrimonio forestale che sostiene migliaia di posti di lavoro nelle aree rurali.

Una piaga fungina sta colpendo le pinete della Galizia.

La chiamata fascia marrone nelle pinete galizianeInsieme alla malattia della banda rossa, è una malattia fungina che deteriora progressivamente gli aghi dei pini, compromettendone la vitalità. Il pino di Monterey (o pino radiata) si è dimostrato la specie più vulnerabile, destando serie preoccupazioni nelle regioni in cui questa conifera è dominante.

Secondo fonti del settore, il fungo è arrivato in Galizia dalla regione cantabrica dopo la pandemia e, in breve tempo, Si estese su vaste aree delle province di Lugo e A Coruña. Zone come O Barbanza, Costa da Morte, l'entroterra di Eume, Curtis o Frades hanno registrato danni significativi, portando letteralmente la peste alle porte dell'area di Santiago.

L'evoluzione di queste malattie è fortemente influenzata da modelli meteorologiciUn'estate con piogge all'inizio e temperature elevate alla fine può favorire nuovamente lo sviluppo del fungo, quindi gli esperti insistono sul fatto che non è consigliabile abbassare la guardia, anche se alcune foreste iniziano già a mostrare segni di ripresa.

Tuttavia, un certo cauto ottimismoI responsabili ritengono che la fase più critica possa essere ormai alle spalle, a condizione che si mantengano gli interventi di trattamento, si applichino buone pratiche selvicolturali e si prendano decisioni strategiche in merito alle specie da piantare nei prossimi anni.

Inizia una nuova campagna per trattamenti gratuiti

In concomitanza con l'arrivo della primavera, il Ministero degli Affari Rurali ha lanciato secondo anno consecutivo Una campagna di trattamenti contro la maculatura bruna nelle pinete galiziane gestite privatamente. Questa iniziativa, gratuita per i proprietari terrieri, si concentra principalmente sulle aree di pino radiata più colpite.

Il piano ufficiale è di agire intorno 4.000 ettari di pinete privateQuesto obiettivo mira a consolidare gli sforzi compiuti l'anno precedente. La campagna si svolgerà dalla fine di aprile fino alla fine dell'estate o all'inizio dell'autunno, adattando il calendario alle condizioni meteorologiche per massimizzare l'efficacia dei trattamenti.

Il programma si basa su due interventi annuali di fertilizzazione fogliareUn trattamento in primavera e un altro in autunno, abbinati al monitoraggio tecnico dei popolamenti trattati. L'obiettivo è migliorare lo stato nutrizionale degli alberi, rafforzare le loro difese naturali contro il fungo e mantenere il potenziale produttivo delle pinete, anche nelle aree in cui il parassita ha già causato danni visibili.

Questi lavori si aggiungono alle azioni che il Dipartimento degli Affari Rurali stesso sta portando avanti in foreste gestite pubblicamente colpiti dalla malattia, con l'obiettivo di ripristinarne la vitalità e la produttività e impedire che diventino fonti di diffusione di agenti patogeni ai terreni privati ​​adiacenti.

Il ruolo chiave della Fondazione Arume e di Seaga

Il coordinamento tecnico di questa campagna spetta a Fondazione ArumeQuesta organizzazione opera da anni nel monitoraggio e nella consulenza in materia di minacce fitosanitarie nelle foreste di conifere della Galizia. L'esperienza maturata nella diagnostica, nella formazione e nel trasferimento di conoscenze l'ha resa un attore di primo piano in questo settore.

All'interno del dispositivo attuale, Arume è responsabile di identificare le superfici da trattareMantenere un contatto diretto con i proprietari terrieri e promuovere modelli di gestione congiunta che consentano interventi su aree contigue, aumentando così l'efficacia dei trattamenti. Inoltre, è stata sviluppata una mappa delle aree prioritarie per orientare la pianificazione degli interventi.

L'esecuzione fisica del lavoro in montagna corrisponde alla Seaga, società pubblicaQuesto team è responsabile dell'applicazione di prodotti fitosanitari e fertilizzanti fogliari, seguendo le linee guida tecniche stabilite dalla fondazione e dall'Assessorato regionale allo sviluppo rurale. Questa combinazione di gestione tecnica specializzata e team operativi mira a garantire una risposta coerente e uniforme su tutto il territorio.

La collaborazione tra il Ministero degli Affari Rurali e Arume è interpretata dal settore come un passo importante verso un gestione più professionale e coordinata della salute delle foreste, un aspetto che molti proprietari avevano richiesto data la crescente complessità dei parassiti e delle malattie che colpiscono le conifere.

Cosa devono fare i proprietari per aderire?

Affinché la campagna abbia un impatto reale sulla macchia bruna nelle pinete galiziane, è necessario il coinvolgimento di proprietari forestali È fondamentale. La Fondazione Arume ha rivolto un appello esplicito a tutti i proprietari delle foreste colpite affinché completino le procedure necessarie per poter beneficiare dei trattamenti gratuiti.

La procedura è strutturata attraverso un Responsabile della dichiarazione che deve essere compilato dagli interessati. Il modulo ufficiale viene fornito direttamente dalla fondazione, via e-mail o tramite il numero di telefono dedicato, al quale è possibile anche ottenere risposta a domande sulla campagna e sui requisiti da soddisfare.

In tale applicazione, è necessario indicare una serie di informazioni di base sulla montagnaInformazioni sul proprietario e numero di telefono di contatto, riferimenti catastali delle parcelle da trattare, specie dominante, età approssimativa del popolamento e superficie effettiva da trattare, soprattutto nei casi in cui la parcella non sia interamente occupata da pini.

Arume insiste sul fatto che queste procedure non dovrebbero essere rimandate all'ultimo minuto. La pianificazione del lavoro richiede l'organizzazione delle azioni per area, la definizione delle priorità per le zone più colpite e il coordinamento delle risorse disponibili, in modo che prima viene registrato il terrenoSarà più facile includerlo nei percorsi terapeutici.

La campagna, sottolineano i funzionari, non dovrebbe essere intesa semplicemente come un aiuto una tantum per salvare la foresta di un proprietario specifico, ma come un risposta collettiva a una minaccia comune che, se non controllato, può portare a un declino generale della qualità del legno e, di conseguenza, del valore economico delle foreste di conifere.

Risultati preliminari ed esperienza sul campo

Sebbene la maculatura bruna nelle pinete galiziane continui a essere motivo di preoccupazione, i primi risultati delle campagne di trattamento mostrano segnali incoraggianti in alcune piantagioni. Un esempio citato dalla stessa Amministrazione è un appezzamento di circa 30 ettari nel comune di Vilasantar, nella provincia di A Coruña, dove sono stati presi provvedimenti lo scorso anno.

Secondo il direttore generale della pianificazione e gestione forestale, La piantagione trattata presenta quest'anno un aspetto decisamente più favorevole.con alberi recuperati e meno sintomi visibili della malattia. Questo tipo di caso rafforza l'idea che la combinazione di trattamenti appropriati, monitoraggio tecnico e condizioni meteorologiche ragionevolmente favorevoli possa consentire il recupero dei popolamenti danneggiati.

Nel frattempo, le ispezioni effettuate dalla Fondazione Arume nelle principali aree di pino radiata indicano che L'impatto questa primavera sarebbe minore. rispetto alle campagne precedenti, sebbene gli esperti sottolineino che il comportamento del fungo in autunno, quando di solito si registra un altro picco di attività, debba ancora essere verificato.

I tecnici sottolineano l'importanza di integrare trattamenti chimici e nutrizionali con buone pratiche selvicolturali, come ad esempio un diradamento ben pianificato, una corretta gestione della densità e la selezione di alberi più vigorosi, al fine di migliorare la ventilazione dei popolamenti e ridurre le condizioni favorevoli allo sviluppo dell'agente patogeno.

Impatto economico e sociale della fascia marrone

Oltre al danno visibile nella foresta, la fascia marrone nelle pinete galiziane ha un chiara componente economicaSecondo i dati della Fondazione Arume, la filiera forestale e del legno rappresenta circa il 2% del PIL della Galizia, con circa 25.000 posti di lavoro e un fatturato annuo di circa 3.000 miliardi di euro.

All'interno di questo meccanismo, il Le conifere rappresentano circa tre quarti del fatturato. Nel caso del pino, la Galizia si distingue perché pianta, taglia e trasforma il legno all'interno del proprio territorio, generando un valore aggiunto difficile da ottenere con altre specie che vengono esportate grezze o lavorate altrove.

Nella Galizia rurale ci sono circa 150 segherie specializzate in conifereMolte di queste aziende sono situate in piccole città dove l'industria del legno rappresenta un'importante fonte di occupazione. A ciò si aggiungono l'industria della produzione di pannelli, con i suoi principali centri produttivi, e il settore della falegnameria industrializzata, che produce mobili e strutture per grandi catene internazionali.

Le stime suggeriscono che il business legato alle conifere supera 2.000 milioni e genera oltre 18.000 posti di lavoro. Non tutto questo volume dipende esclusivamente dal pino radiata, ma fornisce una parte significativa della materia prima che rifornisce segherie, fabbriche di tavole e aziende di costruzioni in legno.

In questo contesto, l'espansione incontrollata delle bande marroni e rosse implicherebbe un rischio reale di svalutazione della montagnaQueste malattie compromettono la qualità del legno, ne limitano l'utilizzo per determinati scopi e ne riducono il prezzo di mercato. Pertanto, le organizzazioni di settore insistono sul fatto che combattere queste malattie sia anche un modo per proteggere il tessuto economico e sociale delle aree rurali.

Uno sguardo al futuro: specie e gestione per convivere con la peste

Gli esperti concordano sul fatto che la risposta alla malattia della macchia bruna nelle pinete galiziane non può basarsi esclusivamente su trattamenti d'urto. A medio e lungo termine, sarà necessario ripensare parte della strategia forestale nelle aree più sensibili, integrando criteri di resistenza alle malattie e di diversificazione delle specie.

Tra le alternative prese in considerazione, spiccano le seguenti: pino marittimo e pino palustreSecondo gli esperti, queste specie mostrano una maggiore resistenza alla malattia della banda bruna e potrebbero svolgere un ruolo importante nel rimboschimento delle aree particolarmente colpite, tenendo sempre conto delle caratteristiche di ogni stagione e dell'obiettivo produttivo della foresta.

Allo stesso tempo, si pone l'accento sulla necessità di muoversi verso un gestione forestale più attivaQuesto approccio combina la selvicoltura preventiva, il monitoraggio fitosanitario e la pianificazione su scala paesaggistica. L'esperienza con la malattia della banda bruna ha dimostrato che parassiti e malattie non rispettano i confini di proprietà, rendendo cruciale il coordinamento tra i proprietari terrieri confinanti.

In Galizia, la collaborazione tra la Xunta, la Fondazione Arume e il settore forestale stesso mira a consolidare un modello in cui il Le informazioni fluiscono rapidamenteLa condivisione delle buone pratiche e la possibilità di attivare risposte coordinate in caso di nuove epidemie riducono il margine di manovra degli agenti patogeni.

Con la nuova campagna già in corso, la sfida è quella di ottenere la massima partecipazione possibile dei proprietari, mantenere la capacità produttiva delle pinete e procedere, gradualmente, verso foreste più predisposte a coesistere con la fascia bruna senza che questa comprometta né la salute degli alberi né la stabilità del settore che da essa dipende.

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