
La farro o farro (Tritico di farro), conosciuto anche come piazza principale o farro maggiore, è un cereale presente nell'agricoltura umana da tempi immemorabili. Questo cereale, dal guscio duro e dal sapore caratteristico, possiede qualità nutrizionali che lo distinguono dagli altri cereali, il che ha portato a un rinnovato interesse per la sua coltivazione e il suo consumo nell'era moderna.
Il farro è una coltura ideale per i climi rigidi, umidi e freddi, il che lo rende una coltura ideale per le regioni montuose e le aree con condizioni difficili. In questo articolo esploreremo la sua storia, le proprietà nutrizionali, i benefici per la salute, le differenze rispetto al grano comune e la sua versatilità in cucina.
Storia del farro
L'origine del farro risale a più di 7000 anni nell'antico Medio Oriente, più precisamente in quella che oggi conosciamo come Iran e Turchia. Nel corso del tempo, questo cereale si diffuse attraverso le rotte commerciali fino in Europa, dove divenne un alimento base per molte civiltà antiche.
Nel Medioevo il farro era un alimento riservato all'aristocrazia, apprezzato per le sue elevate proprietà nutritive e la sua elevata digeribilità. Tuttavia, l'avvento del grano moderno, più economico e ad alta resa ne ha quasi causato la scomparsa. Negli ultimi decenni, con la diffusione di un'alimentazione sana e il ritorno ad alimenti meno elaborati, il farro ha riacquistato la sua popolarità ed è stato reintrodotto nella dieta di molte persone.
Proprietà nutrizionali del farro
Il farro è riconosciuto per il suo profilo nutrizionale. Per ogni 100 grammi di farro integrale puoi trovare:
- proteine: tra 14 e 17 grammi.
Il farro è superiore al grano tenero sotto diversi aspetti. Contiene più proteine e un contenuto più elevato in fibra solubile, che contribuisce a una migliore salute digestiva. Inoltre, contiene un profilo più completo di vitamine e minerali, evidenziando:
- Vitamine del gruppo B: Sono essenziali per il metabolismo energetico e le funzioni cellulari.
Differenze tra farro e grano tenero
La differenza principale tra il farro e il grano tenero risiede nella pula o scherzo. Il farro ha un chicco che rimane ricoperto dalla pula anche dopo la raccolta, proteggendolo da parassiti e malattie. Questo rende il farro più resistente e meno dipendenti da pesticidi e fertilizzanti. Il grano tenero, d'altro canto, ha una buccia morbida che si stacca facilmente, rendendolo più facile da lavorare ma più vulnerabile alle malattie.
Inoltre, il glutine presente nel farro è diverso. È più fragile e idrosolubile, il che favorisce una digestione più facile rispetto al glutine di frumento moderno, che può causare problemi digestivi in alcune persone. Sebbene il farro contenga glutine, molte persone sensibili al grano potrebbero tollerare meglio il farro.
Benefici per la salute del farro
Il farro offre numerosi benefici per la salute, tra cui:
- Aiuta la digestione: Grazie al suo elevato contenuto di fibre, il farro può migliorare la salute dell'apparato digerente e regolare il transito intestinale.
Usi culinari del farro
Il farro può essere consumato in diversi modi:
- Grano: Cotto, può essere utilizzato nelle insalate, negli stufati o come guarnizione, come il riso o la quinoa.
Di seguito una ricetta base per cucinare il farro:
- Mettere il farro in ammollo in acqua per diverse ore (l'ideale sarebbe per tutta la notte).
Il farro contiene glutine?
È importante chiarire che il farro, essendo una varietà di grano, sì, contiene glutine. Ciò significa che non è adatto a persone affette da celiachia o grave intolleranza al glutine. Tuttavia, il glutine ha una struttura diversa che potrebbe essere meglio tollerata da alcuni individui sensibili al grano.
Crescente interesse per il farro
Al giorno d'oggi, c'è un crescente interesse per grani antichi, tra cui è scritto. Con la crescente consapevolezza di un'alimentazione sana, molti consumatori sono alla ricerca di alternative al grano comune e il farro si è rivelato una valida opzione grazie alle sue proprietà nutrizionali e alla sua versatilità culinaria. Inoltre, è considerata un'opzione più ecologica perché richiede un minore intervento chimico nella sua coltivazione.
Il farro è sempre più coltivato in paesi come Svizzera, Germania e in diverse regioni della Spagna, dove sono state riprese le pratiche agricole tradizionali, consentendo una coltivazione biologica e sostenibile.
